CONTO ENERGIA

 

    

 


Che cos'è un impianto fotovoltaico
Il conto energia e gli incentivi statali 
Accordo quadro G.S.E. ed Istituti Finanziari
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Che cos'è un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è un’installazione capace di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica. Esso è composto essenzialmente da:

- moduli o pannelli fotovoltaici;

- inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;

- quadri elettrici e cavi di collegamento.

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.

I vantaggi determinati dall’installazione di un impianto fotovoltaico possono riassumersi in:

- assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;

- risparmio di combustibili fossili;

- affidabilità degli impianti poiché non esistono parti in movimento;

- costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;

- modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero dei moduli);

- lunga durata dell’impianto (i pannelli sono in genere garantiti 25 anni; tuttavia il loro tempo di vita è di gran lunga superiore);

Gli svantaggi sono essenzialmente i seguenti:

- intermittenza  della produzione di elettricità conseguente all’alternarsi del
giorno e della notte, al variare della durata dell’intensità solare con le stagioni ed infine al verificarsi dei fenomeni climatici;

- costi di installazione ancora relativamente alti.

Va comunque specificato che il progredire della tecnologia sta portando alla produzione di celle fotovoltaiche sempre più efficienti, e che con gli incentivi messi a disposizione dallo Stato è possibile coprire completamente i costi di installazione dell’impianto.

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:

- disponibilità di spazio necessario per installare i moduli;

- corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli;

- assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.

Le condizioni ottimali in l’Italia sono:

- esposizione a SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);

- inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali).

Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, la superficie occupata da un impianto fotovoltaico è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.

 La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

- radiazione solare incidente sul sito d’installazione;

- orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;

- assenza/presenza di ombreggiamenti;

- prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).

Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:

- regioni settentrionali 1.100 kWh/anno

- regioni centrali 1.400 kWh/anno

- regioni meridionali 1.600 kWh/anno

 E’ opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh/anno.

 Per quanto riguarda invece i costi di installazione, si può affermare che valori orientativi vanno da 7.000 euro per kW di potenza nominale installata per gli impianti di taglia fino a 10 kW a poco meno di 5.000 euro per kW per impianti di taglia elevata (500 - 1.000 kW), mentre il costo annuo di manutenzione è abbastanza contenuto: normalmente è stimato in circa l’1% del costo d’impianto.

In prima approssimazione si può stimare un tempo di ritorno del capitale investito compreso tra 8 e 12 anni. Tuttavia bisogna tener conto di alcune variabili. La redditività di una iniziativa fotovoltaica dipende direttamente dalla quantità di radiazione solare disponibile (dipendente dalla latitudine del sito d’installazione e dall’orientamento), dal costo per kW dell’investimento (dipendente dalla taglia dell’impianto) e dalla valorizzazione dell’energia prodotta (valore delle tariffe incentivanti e valore dell’energia utilizzata).

Alcuni studi asseriscono che la vita di un impianto fotovoltaico può virtualmente giungere fino a 100 anni. Nelle analisi tecniche ed economiche si usa però fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni, infatti la garanzia offerta dai produttori ai consumatori è in generale di 25 anni. (torna su)

 Il conto energia e gli incentivi statali 

Con l’espressione “conto energia” viene indicato un meccanismo di incentivazione (quello previsto dal D.M. 28/7/05 come modificato dal D.M.19/2/07) che remunera l’energia elettrica prodotta da un impianto, che si differenzia dall’“incentivazione in conto capitale”, che consiste nella corresponsione di un contributo da utilizzare per l’investimento iniziale necessario per la realizzazione di un impianto.

Possono beneficiare dell’incentivazione le persone fisiche e giuridiche, ivi inclusi i soggetti pubblici e i condomìni di edifici, che:

 - siano proprietari degli immobili destinati alla installazione dell’impianto fotovoltaico o in possesso dell’autorizzazione scritta del proprietario ad installare l’impianto (art. 3 comma 1 della Delibera AEEG n° 188/05);

- siano responsabili dei medesimi impianti, progettati, realizzati ed eserciti in conformità alle disposizioni del DM 28 luglio 2005.

In particolare, vengono attualmente applicate le seguenti tariffe incentivanti:

 

Dimensioni dell’impianto

 

Tariffe dell’incentivo in base alla tipologia

di installazione

 

 

Nessuna integrazione architettonica (1)

 

Parziale integrazione architettonica (2)

Integrazione architettonica (3)

 

da 1 a 3 kWp

 

 

0,40 €/kWp

 

0,44 €/kWp

 

0,49 €/kWp

 

oltre 3, fino a 20 kWp

 

 

0,38 €/kWp

 

0,42 €/kWp

 

0,46 €/kWp

 

oltre 20 kWp

 

 

0,36 €/kWp

 

0,40 €/kWp

 

0,44 €/kWp

 (1) Installazioni a terra;

(2) Installazioni su tetto a falda, purché i moduli siano paralleli alla falda, o in generale su terrazzo piano con i moduli nascosti dalla eventuale balaustra del terrazzo.

(3) Installazioni su tetto purché i moduli sostituiscano le tegole del tetto, su pensiline, pergole, tettoie in cui la struttura della copertura sia costituita dai moduli fotovoltaici.

L’elettricità che viene remunerata con le nuove tariffe incentivanti è la totalità di quella prodotta dall’impianto, misurata da un apposito contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata. 

Hanno inoltre diritto ad una maggiorazione della tariffa del 5%, gli impianti di potenza superiore a 20 kW che rispettino le seguenti condizioni:

- impianti con potenza superiore a 3kW, appartenenti alla tipologia “Nessuna integrazione architettonica” che consumino almeno il 70% energia prodotta;

- impianti i cui moduli fotovoltaici, in fase di realizzazione, vengono impiegati per sostituire pannelli di Eternit;

- impianti appartenenti a soggetti pubblici in un Comune con meno di 5000 abitanti.

I titolari di impianti installati a servizio di edifici o unità immobiliari che hanno scelto di scambiare energia con la rete (vedi in seguito regime di “scambio sul posto”), hanno diritto ad una maggiorazione della tariffa fino al 30% se dopo l’installazione dell’impianto FV eseguono interventi di Efficienza Energetica producendo una Certificazione che dimostri la riduzione dei consumi (elettrici e termici).

Tali maggiorazioni della tariffa incentivante non sono cumulabili tra loro.

In aggiunta alle tariffe incentivanti, che remunerano l’elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici, è possibile accedere al meccanismo di  “scambio sul posto” erogato dal gestore di rete locale competente nell’ambito territoriale in cui è ubicato l’impianto (in genere, l’ENEL).

Tale meccanismo consiste nell’operare un saldo annuo tra l’energia elettrica immessa in rete dall’impianto medesimo e l’energia elettrica prelevata dalla rete.

In particolare questo servizio, che si applica per gli impianti di potenza fino a 20 Kw alimentati da fonti rinnovabili, è disciplinato dalle seguenti regole:

- è consentito utilizzare la rete elettrica a bassa tensione come un sistema di accumulo, immettendo l’energia prodotta nelle ore d’insolazione in eccesso rispetto ai propri consumi e prelevando nelle ore di buio o di scarsa insolazione l’energia necessaria ai propri consumi;

- il gestore di rete locale competente per territorio effettua a fine anno il conguaglio tra energia immessa e prelevata, addebitando solo la quota dei consumi in eccesso rispetto alla produzione o, in caso contrario, attribuendo un credito di energia per gli anni successivi, che può essere utilizzato al massimo entro tre anni;-

- sono superati tutti gli adempimenti legati all’accesso e all’utilizzo della rete elettrica e quelli fiscali legati al valore economico dell’energia scambiata;

- lo scambio sul posto è alternativo alla vendita di energia elettrica pertanto l’energia immessa in rete non può essere venduta;

- è possibile avvalersi dello scambio sul posto solo se il punto di immissione e di prelievo dell’energia elettrica coincidono.

E’ altresì possibile la vendita diretta dell’energia prodotta; in questo caso è però richiesta l’apertura di una posizione di Officina Elettrica presso l’Agenzia delle Entrate e di una P.IVA, in quanto i proventi ricavati verranno sottoposti a tassazione.

Di seguito viene riportato un esempio, applicabile ai consumi di una famiglia italiana di 4 persone residente al centro-sud che consuma 4.500 kWh/anno.

Un impianto fotovoltaico installato al centro-sud produce in media 1.500 kWh/anno, pertanto, per garantire la totale copertura del fabbisogno, sarà necessaria l’installazione di un impianto fotovoltaico da 3 kW di potenza nominale installata.

Considerando una spesa iniziale di circa 7.000 €/kW, il costo dell’impianto si aggirerà sui 21.000 €, chiavi in mano.

Considerando l’impianto parzialmente integrato, sarà applicata una tariffa incentivante di 0,44 €/kWh, per cui: 

0,44 €/kWh x 4.500 kwH/anno = 1.980 €/anno

21.000 € : 1.980 €/anno = 10,60 anni

Da qui si può evincere che le spese sostenute inizialmente saranno coperte dagli incentivi statali in circa 10 anni, naturalmente SENZA CONSIDERARE IL RISPARMIO IN BOLLETTA, da quantificare a parte. (torna su)

Accordo quadro G.S.E. ed Istituti Finanziari

Per agevolare i futuri titolari di impianti fotovoltaici che ritenessero opportuno usufruire di un finanziamento per la realizzazione dell’impianto, il GSE ha sottoscritto con numerosi Istituti di Credito un accordo quadro che disciplina la procedura di cessione del credito nascente dalla tariffa incentivante.

Tale accordo intende semplificare i rapporti fra il GSE e gli Istituti Finanziatori relativamente alla gestione della cessione dei crediti nascenti dalla stipula della Convenzione tra il soggetto responsabile e il GSE.

Con questo meccanismo, il mutuo richiesto all’Istituto di Credito sarà estinto direttamente dal GSE, che cederà all’Istituto di Credito, mensilmente, il lucro derivante dall’applicazione delle tariffe incentivanti.

Al 10 settembre 2007 hanno sottoscritto l’Accordo con il GSE i seguenti istituti di credito:

• Banca Agricola Mantovana

• Banca Arditi Galati

• Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo

• Banca di Carnia e Gemonese Credito Cooperativo

• Banca di Credito Cooperativo Basiliano

• Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino

• Banca di Credito Cooperativo della Costa Etrusca

• Banca di Credito Cooperativo di Manzano

• Banca di Credito Cooperativo Roma

• Banca di Palermo

• Banca di Pescia Credito Cooperativo

• Banca di Pistoia Credito Cooperativo

• Banca di Roma

• Banca Monte dei Paschi di Siena

• Banca Monte Parma

• Banca Popolare di Sondrio

• Banca Reggiana

• Banca Sella

• Banca Sella Nord Est

• Banca Toscana

• Biverbanca Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli

• Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna

• Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti

• Cassa di Risparmio di Ravenna

• Cassa di Risparmio di Venezia

• Cassa di Risparmio in Bologna

• Cassa di Risparmio Padova e Rovigo

• Cassa Rurale Banca di Credito Cooperativo di Treviglio

• Credito Cooperativo Valdinievole

• FlashBank

• Friulcassa Cassa di Risparmio Regionale

• Intesa Sanpaolo

• Mantovabanca 1896 Credito Cooperativo

• MPS Banca per l'Impresa

• Sanpaolo Banca dell'Adratico

• Sanpaolo Banco di Napoli

• SelmaBipiemme Leasing

• UniCredit Banca

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Progetto Ambiente accompagna chi intenda installare un impianto fotovoltaico attraverso tutta la procedura necessaria, dal dimensionamento dell'impianto stesso alla presentazione della richiesta finalizzata all'ottenimento degli incentivi.

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